|
Birrificio Turan
Poco distante da Roma, nel cuore della Tuscia, affacciata sul lago di Bolsena, è nata la Bottega Birraia Artigianale Turan.
Il Birrificio Turan è stato costituito proprio dove gli Etruschi, primi in Italia, fecero la birra. Il Birrificio Turan è stato costituito da un gruppo di amici appassionati, utilizzando un piccolo impianto e tanta passione.
Le Birre proposte dal Birrificio Turan hanno le caratteristiche delle birre artigianali:
- non sono filtrate
- non sono pastorizzate
- vengono rifermentate in bottiglia
Inoltre, il Birrificio Turan si trova in una zona conosciuta per l'abbondanza di cantine scavate nel tufo. Il birrificio utilizza questi cunicoli e cantine scavate nella pietra naturale, renendone parte del procedimento di produzione della birra artigianale.
Il Beershop Bed and Beer propone le sei birre prodotte dal Birrificio Turan:
- oOps: Ale Ambrata con Cardamono Alc. 5,5. Temperatura di servizio 8/10 gradi
- Tuscia Riserva: Belgian Dark Strong Ale Alc. 10,1. Temperatura di servizio 12/14 gradi
- Quinta: Saison con miele della Tuscia Alc. 5,6. Temperatura di servizio 10 gradi
- Sonica: ALE Dorata Alc. 4,9. Temperatura di servizio 8/10 gradi
- Ultrasonica: ALE Dorata Ultraluppolata Alc. 6,6. Temperatura di servizio 10 gradi
- Sfumatura: Imperial Stout Alc. 7,2. Temperatura di servizio 10/12
Il Birrificio Turan si trova in Via Cassia Nord, località Possessione 01027 Montefiascone - Viterbo
Prendi nota! TURAN era una figura della mitologia etrusca. Il suo nome significa "la signora", ed era la dea dell'amore, della fertilità e della vitalità nonché la patrona di Vulci.
La radice del nome "Turan" è la stessa di Torre e di Tiranno. Il suo nome corrispondeva a quello del nostro mese di luglio, nel quale si svolgevano le principali festività.
La dea era venerata su tutta la costa laziale, soprattutto a Gravisca, dove le si attribuiva la caratteristica di protettrice dei naviganti. La sua presenza è testimoniata da iscrizioni dedicatorie scritte soprattutto da donne, in greco ed in etrusco tra il VI e il IV secolo a.C.
Era la sposa di Laran ed era accompagnata da altre divinità minori chiamate Lasa. In arte la troviamo rappresentata con le ali. La dea è raffigurata su molti specchi, su uno conservato al British Museum anche con piccole ali ai piedi. I piccioni e i cigni neri venivano considerati i suoi animali sacri. Corrisponde nella mitologia romana alla dea Venere e nella mitologia greca alla dea Afrodite. |